Non sempre ricordo dove tutto è nato,
nel terreno di questa strada incerta
non sento il suono dei miei passi.
Ma le sere d’estate confondono la notte,
il buio giunge lieve con l’acre gelsomino,
i tigli dei viali segnano ora un cammino.
Seguo il loro profumo senza domande,
mi soffermo alle distrazioni del vento,
parole inutili si dissolvono in sospiri.