In Giappone un falegname impiega anni della propria vita nell’apprendimento all’uso dei suoi utensili con grande abilità e velocità.
Solo dopo aver dimostrato le sue capacità può orgogliosamente definirsi "shokunin", un mastro artigiano.
"Shokunin" è un termine che non indica artigiano nel nostro uso comune, non implica solo capacità tecniche, ma anche attitudine e coscienza sociale. Queste qualità, anche se non scritte, sono comprese nella parola shokunin.
Lo shokunin dimostra la propria conoscenza degli utensili e le proprie capacità nel loro uso, l’abilità di creare il bello e la capacità di lavorare con incredibile velocità.
Lo shokunin ha un obbligo sociale a lavorare al meglio delle proprie capacità per il benessere generale delle persone. Il suo obbligo è sia spirituale e materiale.
Tratto dal libro "Japanese Woodworking Tools - Their Tradition, Spirit and Use" di Toshio Odate
Non mi considero assolutamente un artigiano di questo livello, ma guardo spesso la calligrafia del Mastro Forgiatore Chiyozur-Sadahide per ricordare a me stesso il limite delle mie capacità e la necessità di dover andar oltre.